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Il gioiello? È ecosostenibile //

L’ondata green, eco, qualsiasicosa-sostenibile non ha risparmiato nemmeno il settore orafo //

Fortunatamente, nel mare magnum di proposte e progetti più o meno degni di nota sussistono delle eccellenze in grado di scatenare il plauso di esperti, estimatori, curiosi //

Riccardo Dalisi, architetto reinventato jewellery designer, ha seguito le orme di Alexander Calder, altro artista che a un certo punto della propria carriera cominciò a sperimentare con materiali e forme per dare vita a gioielli bellissimi e unici //

Nel caso di entrambi il punto di partenza è rappresentato proprio dai materiali, rigorosamente “poveri” e di recupero: scarti, ritrovamenti casuali di pezzetti di vetro o ceramica gettati via perché rotti o inutilizzabili //

Essi sono l’autentica ricchezza delle creazioni di Riccardo, il quale grazie a un curriculum perfettamente in bilico tra architettura, design, scultura e pittura è in grado di piegare questa sua esperienza “artistica” a 360° alle regole dell’artigianalità orafa //

VincenzaOro mette in luce il suo lavoro dedicandovi una mostra, autentica opera omnia del Dalisi, all’interno della quale viene valorizzata l’intera produzione di questo poeta-designer //

Latta, carta, rame, ferro, ceramica, vetro, legno, stoffa: rinascono sotto gli occhi sapienti del loro ri-creatore, che li fa rinascere sotto forma di collane, pendagli, orecchini e spille //

Ma neppure oro e argento, parenti ricchi di stagnola e affini, mancano di fare la loro comparsata su collier e anelli //

Come dire: conquistare coscienze e appetiti glamour in un colpo solo //



Il gioiello? È ecosostenibile //



L’ondata green, eco, qualsiasicosa-sostenibile non ha risparmiato nemmeno il settore orafo //



Fortunatamente, nel mare magnum di proposte e progetti più o meno degni di nota sussistono delle eccellenze in grado di scatenare il plauso di esperti, estimatori, curiosi //



Riccardo Dalisi, architetto reinventato jewellery designer, ha seguito le orme di Alexander Calder, altro artista che a un certo punto della propria carriera cominciò a sperimentare con materiali e forme per dare vita a gioielli bellissimi e unici //



Nel caso di entrambi il punto di partenza è rappresentato proprio dai materiali, rigorosamente “poveri” e di recupero: scarti, ritrovamenti casuali di pezzetti di vetro o ceramica gettati via perché rotti o inutilizzabili //



Essi sono l’autentica ricchezza delle creazioni di Riccardo, il quale grazie a un curriculum perfettamente in bilico tra architettura, design, scultura e pittura è in grado di piegare questa sua esperienza “artistica” a 360° alle regole dell’artigianalità orafa //



VincenzaOro mette in luce il suo lavoro dedicandovi una mostra, autentica opera omnia del Dalisi, all’interno della quale viene valorizzata l’intera produzione di questo poeta-designer //



Latta, carta, rame, ferro, ceramica, vetro, legno, stoffa: rinascono sotto gli occhi sapienti del loro ri-creatore, che li fa rinascere sotto forma di collane, pendagli, orecchini e spille //



Ma neppure oro e argento, parenti ricchi di stagnola e affini, mancano di fare la loro comparsata su collier e anelli //



Come dire: conquistare coscienze e appetiti glamour in un colpo solo //



  1. pleasejudgemebymycover posted this