Misis: una passione di famiglia //

Quando la passione per il proprio lavoro passa dalla famiglia, il risultato non può che essere al confine tra entusiasmo ed eccellenza //

Questa piccola azienda classe 1986 realizza da allora gioielli che mescolano abilmente argento e pietre dure, alternando la nobiltà del metallo con la giocosità dei colori di queste ultime //

La domanda “Che ne dici, giochiamo insieme?” accompagna l’ultima produzione di questo brand e ne rimarca l’impegno nei confronti di una visione leggera e meno “seriosa” del mondo dell’oreficeria //

I temi toccati ruotano intorno al titolo della collezione P/E: “Misis a la playa” //

Ad essere evocati sono paesaggi marini, assolati, caldi //

Simboli naturali interpretati in chiave quasi pop ripercorrono ciondoli, collane e bracciali, dove fiori e animaletti rubano la scena alle decorazioni più usuali //

Un aneddoto ulteriore riguardo questo brand: immagino conoscerete la Millemiglia, storica corsa di auto d’epoca che ogni anno ripercorre lo stivale portando con sé tutta l’allure delle primissime edizioni //

Ebbene, Claudia Piaserico, designer e proprietaria di MISIS insieme al fratello Alberto, si è occupata dell’ideazione e realizzazione del monile icona indossato proprio dai piloti della Millemiglia, progettandolo in collaborazione con VicenzaOro // Una ruota in argento brunito che simboleggia l’unione e la forza di due mondi in cui tradizione e contemporaneità sono compagni di strada inseparabili //

Misis: una passione di famiglia //



Quando la passione per il proprio lavoro passa dalla famiglia, il risultato non può che essere al confine tra entusiasmo ed eccellenza //



Questa piccola azienda classe 1986 realizza da allora gioielli che mescolano abilmente argento e pietre dure, alternando la nobiltà del metallo con la giocosità dei colori di queste ultime //



La domanda “Che ne dici, giochiamo insieme?” accompagna l’ultima produzione di questo brand e ne rimarca l’impegno nei confronti di una visione leggera e meno “seriosa” del mondo dell’oreficeria //



I temi toccati ruotano intorno al titolo della collezione P/E: “Misis a la playa” //



Ad essere evocati sono paesaggi marini, assolati, caldi //



Simboli naturali interpretati in chiave quasi pop ripercorrono ciondoli, collane e bracciali, dove fiori e animaletti rubano la scena alle decorazioni più usuali //



Un aneddoto ulteriore riguardo questo brand: immagino conoscerete la Millemiglia, storica corsa di auto d’epoca che ogni anno ripercorre lo stivale portando con sé tutta l’allure delle primissime edizioni //



Ebbene, Claudia Piaserico, designer e proprietaria di MISIS insieme al fratello Alberto, si è occupata dell’ideazione e realizzazione del monile icona indossato proprio dai piloti della Millemiglia, progettandolo in collaborazione con VicenzaOro //

Una ruota in argento brunito che simboleggia l’unione e la forza di due mondi in cui tradizione e contemporaneità sono compagni di strada inseparabili //




Il gioiello? È ecosostenibile //

L’ondata green, eco, qualsiasicosa-sostenibile non ha risparmiato nemmeno il settore orafo //

Fortunatamente, nel mare magnum di proposte e progetti più o meno degni di nota sussistono delle eccellenze in grado di scatenare il plauso di esperti, estimatori, curiosi //

Riccardo Dalisi, architetto reinventato jewellery designer, ha seguito le orme di Alexander Calder, altro artista che a un certo punto della propria carriera cominciò a sperimentare con materiali e forme per dare vita a gioielli bellissimi e unici //

Nel caso di entrambi il punto di partenza è rappresentato proprio dai materiali, rigorosamente “poveri” e di recupero: scarti, ritrovamenti casuali di pezzetti di vetro o ceramica gettati via perché rotti o inutilizzabili //

Essi sono l’autentica ricchezza delle creazioni di Riccardo, il quale grazie a un curriculum perfettamente in bilico tra architettura, design, scultura e pittura è in grado di piegare questa sua esperienza “artistica” a 360° alle regole dell’artigianalità orafa //

VincenzaOro mette in luce il suo lavoro dedicandovi una mostra, autentica opera omnia del Dalisi, all’interno della quale viene valorizzata l’intera produzione di questo poeta-designer //

Latta, carta, rame, ferro, ceramica, vetro, legno, stoffa: rinascono sotto gli occhi sapienti del loro ri-creatore, che li fa rinascere sotto forma di collane, pendagli, orecchini e spille //

Ma neppure oro e argento, parenti ricchi di stagnola e affini, mancano di fare la loro comparsata su collier e anelli //

Come dire: conquistare coscienze e appetiti glamour in un colpo solo //



Il gioiello? È ecosostenibile //



L’ondata green, eco, qualsiasicosa-sostenibile non ha risparmiato nemmeno il settore orafo //



Fortunatamente, nel mare magnum di proposte e progetti più o meno degni di nota sussistono delle eccellenze in grado di scatenare il plauso di esperti, estimatori, curiosi //



Riccardo Dalisi, architetto reinventato jewellery designer, ha seguito le orme di Alexander Calder, altro artista che a un certo punto della propria carriera cominciò a sperimentare con materiali e forme per dare vita a gioielli bellissimi e unici //



Nel caso di entrambi il punto di partenza è rappresentato proprio dai materiali, rigorosamente “poveri” e di recupero: scarti, ritrovamenti casuali di pezzetti di vetro o ceramica gettati via perché rotti o inutilizzabili //



Essi sono l’autentica ricchezza delle creazioni di Riccardo, il quale grazie a un curriculum perfettamente in bilico tra architettura, design, scultura e pittura è in grado di piegare questa sua esperienza “artistica” a 360° alle regole dell’artigianalità orafa //



VincenzaOro mette in luce il suo lavoro dedicandovi una mostra, autentica opera omnia del Dalisi, all’interno della quale viene valorizzata l’intera produzione di questo poeta-designer //



Latta, carta, rame, ferro, ceramica, vetro, legno, stoffa: rinascono sotto gli occhi sapienti del loro ri-creatore, che li fa rinascere sotto forma di collane, pendagli, orecchini e spille //



Ma neppure oro e argento, parenti ricchi di stagnola e affini, mancano di fare la loro comparsata su collier e anelli //



Come dire: conquistare coscienze e appetiti glamour in un colpo solo //